Il Trebbiano in generale

Il Trebbiano costituisce una grande famiglia di vitigni/vini, molto simili tra loro, ma che attraverso una grande adattabilità ai terreni ed ai climi da cui provengono sviluppa caratteristiche tipiche che lo differenziano a seconda dei vari territori.
E’ un vitigno/vino antichissimo certamente d’origine etrusca e romana poi. Già Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, cita un vino definito Trebulanum prodotto nell’ agro Trebulanis, l’attuale Capua. Nel ‘500 Andrea Bacci, nella sua De Naturali Historia Vinorum, parla di un vino Trebbiano che ha origine nella città etrusca di Luni. E così ampelografi, esperti e produttori dal ‘200 al ‘900 parlano sempre di vino Trebbiano riferito a svariate zone d’ Italia. Il nome è incerto e sembra derivare dal fiume Trebbia, ove è sempre stato coltivato, ed in generale dai tanti luoghi in Italia denominati Trebbo o Trebbio.
Ci sono svariate tipologie di Trebbiano; le più note sono il Trebbiano d’ Abruzzo, quello Spoletino, il Giallo, il Modenese, il Romagnolo, il Toscano, di Soave o Lugana. Per questa fisionomia a Famiglia ed attitudine ad essere produttivo e forte il Trebiano è il vitigno a bacca bianca più diffuso in Italia. Si è fatto una cattiva fama per le grandi superproduzioni volte a vini semplici da pasto ma, proprio in virtù del suo proverbiale eclettismo, è stato soggetto di produzioni di grande qualità.